
Uno studio retrospettivo pubblicato lo scorso 16 marzo su BMC Infectious Diseases analizza i dati raccolti tra il 2015 e il 2022 in quattro centri ospedalieri situati tra Veneto e Provincia autonoma di Bolzano e rivela il peso sanitario sempre più importante delle malattie trasmesse da zecche.
Le aree colpite
L’indagine ha incrociato i dati provenienti da strutture ospedaliere che coprono territori con diverse caratteristiche morfologiche, dalla pianura alle zone montane:
I risultati indicano le province di Belluno e Bolzano come zone ad alto rischio, soprattutto per la diffusa presenza della zecca dei boschi (Ixodes ricinus), favorita da ambienti montani e boschivi e per l’elevata frequentazione turistica, che aumenta le occasioni di contatto tra persone e zecche, con una maggiore probabilità di punture infettanti.
Lyme e TBE in aumento
Lo studio conferma che la malattia di Lyme è la più monitorata:
In crescita anche la TBE (encefalite da zecche):
Le infezioni emergenti
Oltre a Lyme e TBE, l’indagine rivela altre malattie trasmesse da zecche:
I dati suggeriscono un quadro epidemiologico in evoluzione, da monitorare attentamente.
Criticità del sistema sanitario
I ricercatori evidenziano l’impossibilità di definire un quadro completo della situazione epidemiologica per:
Un problema di sanità pubblica
L’analisi dimostra:
Sottolinea inoltre la necessità di:
Per ricercatori, i dati raccolti potrebbero rappresentare solo la “punta dell’iceberg” e in un contesto di cambiamenti climatici e di estesa mobilità turistica, evidenziano come le zecche non siano più un rischio confinato a poche aree isolate, ma rappresentino una sfida crescente per la salute pubblica.
Consapevolezza e prevenzione: come difendersi dalle zecche
La prevenzione resta fondamentale per ridurre l’impatto delle malattie.
Alcune semplici misure – come usare repellenti specifici, indossare un abbigliamento protettivo, controllare il corpo dopo escursioni e attività all’aperto, rimuovere tempestivamente le zecche dalla pelle – possono fare la differenza.
Aumentare la consapevolezza sull’efficacia di questi comportamenti è essenziale, soprattutto per chi frequenta ambienti naturali.
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