
Gli italiani sono profondamente legati ai loro animali domestici, li considerano parte della famiglia e si preoccupano della loro salute. Tuttavia, quando si parla di prevenzione contro le zecche emerge un divario significativo tra consapevolezza e comportamenti concreti.
È quanto evidenzia un’indagine internazionale che ha coinvolto oltre 4.000 proprietari di pet e 582 veterinari di 15 Paesi, i cui risultati sono stati resi pubblici il 10 giugno 2026. In Italia, l’80% dei proprietari riconosce l’importanza della prevenzione, ma la stessa percentuale ammette di non praticarla in modo continuativo durante l’anno, lasciando cani e gatti esposti a zecche e malattie.
Il divario tra percezione e realtà
Uno dei dati più rilevanti riguarda il cosiddetto “perception gap”, ovvero la distanza tra veterinari e proprietari nella percezione del problema:
Molti proprietari continuano infatti ad associare la presenza delle zecche esclusivamente all’estate, sottovalutando i restanti periodi dell’anno.
Cambiamenti climatici e diffusione delle zecche
Il fenomeno è amplificato dai cambiamenti del clima: inverni più miti e temperature più elevate favoriscono la sopravvivenza e la diffusione delle zecche, prolungando anche la loro l’attività.
Di conseguenza la prevenzione deve evolversi: non più stagionale, ma continuativa e personalizzata in base allo stile di vita dell’animale. Il rischio infatti varia in funzione delle abitudini e dell’ambiente frequentato.
Le difficoltà dei proprietari
La ricerca evidenzia anche ostacoli pratici nella gestione dei trattamenti:
Questi dati evidenziano come la prevenzione non sia solo una questione di consapevolezza, ma anche di gestione pratica quotidiana.
Zecche e malattie: un rischio per animali e persone
L’indagine rivela una buona conoscenza dei rischi. Per i proprietari di animali domestici le zecche non sono solo un fastidio, ma possono trasmettere patologie anche gravi, come la malattia di Lyme e altre infezioni.
Il ruolo del veterinario nella prevenzione delle zecche
Il veterinario resta il principale punto di riferimento per la prevenzione: il 90% dei professionisti afferma che i proprietari si affidano alle loro indicazioni.
Affidarsi a un esperto consente di:
Come proteggere cani e gatti dalle zecche
Gli esperti indicano alcune buone pratiche per la prevenzione delle zecche negli animali domestici:
1. Controllare il mantello dopo ogni uscita
Soprattutto in aree verdi e zone erbose.
2. Prestare attenzione agli ambienti domestici
Le zecche possono annidarsi in cucce e spazi della casa dedicati ai pet.
3. Proteggere l’animale tutto l’anno
Anche nei mesi freddi il rischio resta presente.
4. Consultare il veterinario
Per una strategia preventiva e personalizzata.
5. Rispettare tempi e modalità dei trattamenti
La continuità è essenziale per l’efficacia della protezione.
Dalla consapevolezza all’azione
L’indagine evidenzia una realtà precisa: se l’attenzione e l’affetto verso gli animali domestici non è in discussione, la sfida è accompagnare la cura nei loro confronti con una protezione concreta.
La prevenzione delle zecche e di altri parassiti con un approccio continuo, informato e condiviso con il veterinario è una garanzia per la salute e il benessere di cani, gatti e famiglie.
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