
Le segnalazioni di zecche sono in aumento e indicano una diffusione sempre più evidente nel territorio. A contribuire al monitoraggio è ZeccApp, la prima applicazione italiana di citizen science sviluppata dalla Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige.
Disponibile gratuitamente per dispositivi Apple e Android, l’app consente ai cittadini di inviare segnalazioni geolocalizzate direttamente dal proprio smartphone e di consultare una mappa aggiornata sulla presenza di zecche a livello locale e nazionale.
Cosa mostrano i dati
Dal lancio, avvenuto il 23 aprile 2026, ZeccApp ha raccolto centinaia di segnalazioni, concentrate soprattutto in Trentino. Le aree interessate coprono gran parte della provincia: da Cavalese a Canazei, dalla Valle dell’Adige alla Valle di Non, fino alla Valle dei Laghi, Rovereto e Lago di Garda.
Le segnalazioni riguardano prevalentemente ambienti naturali ed escursionistici come boschi, vallate, parchi e aree lacustri.
Tra le zone dove la concentrazione di zecche sembra maggiore vi sono:
I numeri rappresentano solo la “punta dell’iceberg”, poiché non tutti gli avvistamenti o i morsi di zecca vengono segnalati.
Il ruolo della citizen science
ZeccApp permette ai cittadini di migliorare la conoscenza del territorio partecipando attivamente alla raccolta dei dati.
Ogni segnalazione include informazioni su data, luogo e contesto (bosco, prato, parco, giardino), oltre a una fotografia delle zecche individuate nell’ambiente naturale, sulla propria pelle o su un animale da compagnia. Tutti i dati sono verificati da esperti della Fondazione Mach e inseriti in una mappa interattiva, disponibile tramite l’app.
Questo sistema garantisce l’affidabilità delle informazioni e consente di trasformare le segnalazioni individuali in uno strumento di sorveglianza ambientale.
Come vengono comunicati i rischi
L’applicazione utilizza un approccio visivo basato sulla mappa.
Ogni segnalazione rappresenta un punto in cui una zecca è stata osservata. Quando questi punti si concentrano in una determinata area, l’utente percepisce immediatamente un aumento della presenza e quindi del livello di attenzione da tenere.
Non viene indicato “qui c’è rischio di malattia”, ma “qui ci sono zecche”: una comunicazione semplice, immediata e basata su dati reali, che rende il rischio concreto e localizzato.
Quali sono i rischi: Lyme, TBE e altre infezioni
La presenza di zecche non deve allarmare, ma invita a una consapevole informazione sanitaria.
Conoscere i sintomi a cui fare attenzione dopo un morso o un’escursione permette infatti di individuare precocemente possibili infezioni. Le due più diffuse sono:
la Malattia di Lyme (Borreliosi)
Il morso di una zecca può nascondere anche altre insidie, ma sono sostanzialmente due i segnali da non sottovalutare:
ZeccApp può rivelarsi uno strumento efficace per aumentare l’attenzione attraverso un elemento chiave: la presenza di zecche sul territorio.
Come funziona ZeccApp
L’utilizzo dell’applicazione è semplice e intuitivo:

Perché utilizzare l’app
ZeccApp rappresenta uno strumento utile sia per i cittadini sia per la comunità scientifica. Tra i principali vantaggi:
Il sistema integra il contributo dei cittadini con la validazione scientifica, migliorando la conoscenza sulla diffusione delle zecche e, implicitamente, sulle insidie che ne derivano per la salute.
Informazioni semplici orientate alla prevenzione
I contenuti informativi presenti nell’app sono essenziali e pratici ed hanno lo scopo di ridurre al minimo il rischio di contatto con le zecche durante le uscite all’aperto.
I consigli di prevenzione suggeriscono di:
L’app, inoltre, indica come rimuovere una zecca dalla pelle e raccomanda di osservare la zona per almeno 30 giorni.
Più segnalazioni, più consapevolezza
Più aumentano le segnalazioni, più diventa possibile ottenere una fotografia realistica dei rischi legati alla presenza di zecche nei diversi contesti territoriali.
Utilizzare ZeccApp significa contribuire in modo concreto al monitoraggio e, allo stesso tempo, aumentare la consapevolezza: dove ci sono le zecche è importante sapere come proteggersi, per ridurre l’esposizione a punture e infezioni e tutelare la propria salute.
Per approfondire clicca qui