Cina, isolato un nuovo virus trasmesso dalle zecche

Isolato in Cina un nuovo virus trasmesso dalle zecche, è l’Asian longhorned tick nairovirus (ALTNV).

Un nuovo virus trasmesso dalle zecche è stato individuato dai ricercatori cinesi: si tratta dell’Asian longhorned tick nairovirus (ALTNV). La scoperta, pubblicata a inizio settembre sul New England Journal of Medicine, si aggiunge alle segnalazioni degli ultimi anni sul Wetland virus, il virus Xue-Cheng e l’Alongshan virus.

La ricerca è partita dall’analisi di pazienti con febbre, morsi di zecca e sintomi riconducibili alla sindrome da febbre con trombocitopenia (SFTS), che tuttavia risultavano negativi ai test. Ipotizzando la presenza di un agente sconosciuto, gli esperti sono riusciti a isolare il nuovo virus, che ha preso il nome dal suo vettore principale: l’Haemaphysalis longicornis, nota come zecca asiatica dalle corna lunghe.

I sintomi dell’infezione da ALTNV

L’infezione da ALTNV si è manifestata prevalentemente con sintomi simil-influenzali:

  • febbre e forte stanchezza (84% dei pazienti);
  • disturbi gastrointestinali: (80% dei casi).

Gli esami di laboratorio hanno tuttavia evidenziato anche:

  • un calo delle piastrine (trombocitopenia): riscontrato nel 38% dei soggetti;
  • un aumento delle transaminasi: nel 36% dei casi, indice di una temporanea sofferenza epatica.

L’indagine ha inoltre rivelato un dato rassicurante: tutti i pazienti colpiti dal virus sono guariti completamente senza conseguenze o sequele.

Il nodo della coinfezione

La ricerca ha però segnalato un quadro clinico diverso nei casi di coinfezione del nuovo virus (ALTNV) con il virus responsabile della sindrome da febbre con trombocitopenia (SFTS).

Lo studio ha identificato 38 casi di coinfezione contemporanea e rivelato che i pazienti con entrambi i virus hanno sviluppato una malattia più grave, responsabile di:

  • difficoltà respiratorie: 61%;
  • compromissione renale: 84%;
  • decessi: 7 pazienti su 38 (pari al 18,4%).

La zecca vettore: Haemaphysalis longicornis

I ricercatori hanno esaminato 47.428 zecche raccolte in 15 province cinesi. La percentuale più alta di positività al virus (1,75%) è stata riscontrata nella zecca asiatica dalle corna lunghe.

Gli approfondimenti hanno dimostrato che questa specie è in grado di:

  1. conservare il virus in tutte le fasi di sviluppo;
  2. trasmetterlo alla discendenza per via transovarica, ovvero attraverso l’infezione delle uova;
  3. trasferirlo agli ospiti durante il pasto di sangue.

La zecca Haemaphysalis longicornis in Europa

Uno studio pubblicato l’11 settembre 2026 su Springer Nature ha segnalato la presenza della zecca Haemaphysalis longicornis anche nel continente europeo, in particolare nella zona europea di Istanbul.

Un ruolo primario alla sua espansione è attribuito agli uccelli migratori, responsabili di diffondere il parassita lungo le rotte di migrazione.

Gli esperti precisano tuttavia che la semplice presenza della zecca sul territorio non significa una circolazione attiva del virus.

Quali sono i rischi per la salute pubblica?

Ad oggi, i casi umani di ALTNV sono limitati esclusivamente alla Cina e non vi sono evidenze sulla circolazione del virus o su casi umani negli Stati Uniti o in Europa.

La scoperta del virus porta con sé un’indicazione importante: di fronte a un paziente con febbre e piastrine basse dopo un morso di zecca, l’esito negativo dei test per i patogeni più comuni non deve far abbassare la guardia, ma stimolare approfondimenti diagnostici mirati.

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Fonte immagine: iNaturalist,  https://www.inaturalist.org/photos/210243619, utilizzata sotto licenza CC BY-NC 4.0

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