Le coinfezioni nella malattia di Lyme

Lo stesso morso di zecca che trasmette il battere di Lyme (la Borrelia burgdorferi) può inoculare, contemporaneamente, anche altri agenti patogeni (parassiti, batteri, virus) e causare infezioni multiple, chiamate coinfezioni.

Una recente analisi, pubblicata sulla rivista scientifica Microorganisms, evidenzia il difficoltoso riconoscimento delle coinfezioni nella malattia di Lyme perché i sintomi possono sovrapporsi e alterare la presentazione clinica, il decorso e la gravità della malattia.

Come le coinfezioni possono influenzare la malattia di Lyme

Quando si verifica una coinfezione il quadro clinico della malattia di Lyme può diventare più complesso.

La presenza di più patogeni è in grado infatti di:

  • aggiungere nuovi sintomi,
  • modificare le manifestazioni della malattia,
  • alterare la risposta immunitaria.

Per questi motivi le coinfezioni possono portare a manifestazioni cliniche atipiche della malattia di Lyme e contribuire a ritardi nella diagnosi.

Le coinfezioni più comuni in Europa

Tra le coinfezioni trasmesse dalle zecche presenti in Europa, alcune sono più frequenti e meglio studiate.

Malattia di Lyme, Anaplasmosi

Una coinfezione possibile è quella tra malattia di Lyme e anaplasmosi granulocitica umana, causata dal batterio Anaplasma phagocytophilum.

I sintomi più comuni includono:

  • febbre
  • mal di testa
  • dolori muscolari
  • tosse
  • disturbi gastrointestinali (nausea, vomito o diarrea).

Gli studi clinici indicano che la coinfezione non sempre peggiora il decorso della malattia di Lyme, ma circa un paziente su cinque può presentare sintomi aggiuntivi o alterazioni degli esami del sangue, come la riduzione dei globuli bianchi e delle piastrine o l’aumento delle transaminasi.

Malattia di Lyme ed encefalite da zecche (TBE)

In diverse aree europee è possibile la coinfezione tra malattia di Lyme ed encefalite da zecche (TBE).

Le due malattie possono avere periodi di incubazione simili e sintomi sovrapponibili, rendendo difficoltosa la diagnosi.

La coinfezione dovrebbe considerata soprattutto in presenza di:

  • sintomi neurologici insolitamente severi
  • febbre con andamento bifasico
  • esposizione a zecche in zone dove è nota sia la diffusione della malattia di Lyme, sia la circolazione del TBE-virus.

Malattia di Lyme e Babesiosi

Una delle associazioni più conosciute è quella tra la malattia di Lyme e la babesiosi, causata da protozoi del genere Babesia.

La babesiosi può essere asintomatica o presentarsi con diversi livelli di severità, che comprendono:

  • forme lievi
  • sintomi simil-influenzali come febbre, mal di testa e dolori muscolari
  • casi gravi, con anemia, riduzione delle piastrine, insufficienza renale o respiratoria.

Quando babesiosi e Lyme si verificano insieme, i sintomi possono sovrapporsi e complicare la diagnosi, soprattutto se il segno tipico di Lyme, l’eritema migrante, non viene notato.

La coinfezione dovrebbe essere sospettata in caso di sintomi persistenti o anomalie del sangue dopo una possibile esposizione al morso di zecche.

Altri patogeni trasmessi dalle zecche

Le zecche possono trasmettere anche altri agenti infettivi insieme alla Borrelia.

Tra questi vi sono:

  • batteri come l’Ehrlichia e la Borrelia miyamotoi
  • diverse specie di Rickettsia.

La frequenza e l’impatto clinico di queste coinfezioni sono ancora oggetto di studio e mancano dati certi sui loro effetti nella malattia di Lyme.

Perché le coinfezioni complicano la diagnosi

Le coinfezioni pongono seri problemi diagnostici quando:

  • incrociano i sintomi di diverse malattie, originando quadri clinici di difficile interpretazione
  • mascherano la presentazione e modificano l’andamento della malattia di Lyme.

Occorre inoltre tener conto che non esistono, al momento, protocolli diagnostici unificati per tutte le possibili coinfezioni veicolate dal morso di zecca.

C’è tuttavia un elemento che spesso accompagna le coinfezioni, è la comparsa di febbre, raramente presente quando la malattia di Lyme si presenta da sola. Un rialzo della temperatura corporea in presenza di sintomi riconducibili alla Lyme può quindi suggerire il sospetto diagnostico.

Prevenzione: la strategia più efficace

La capacità delle zecche di trasmettere diversi patogeni contemporaneamente sottolinea la necessità di monitorare con attenzione i sintomi di possibili coinfezioni associate alla malattia di Lyme, specialmente nelle zone endemiche.

Una maggiore consapevolezza dei rischi può favorire una diagnosi accurata e una cura tempestiva, ma deve anche indurre ad una prevenzione consapevole: evitare i morsi di zecca resta lo strumento fondamentale per tutelare la propria salute.

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