
Nonostante il timore diffuso che le punture di zanzara possano causare l’infezione, la scienza è chiara: il rischio arriva solo dalle zecche. Lo studio allontana ogni dubbio e fornisce un’indicazione importante per gli interventi di prevenzione e per la corretta informazione ai cittadini.
Come si trasmette la malattia di Lyme
La malattia di Lyme è causata dal batterio Borrelia burgdorferi, trasmesso esclusivamente dal morso delle zecche del genere Ixodes.
Molte persone colpite dalla malattia non ricordano il morso di zecca, ma ricordano bene punture di zanzare o altri insetti e le associano impropriamente all’infezione.
Cosa rivela lo studio
I ricercatori hanno esaminato tre specie di zanzare molto comuni, tra cui l’Aedes aegypti e la Culex pipiens (responsabili di infezioni come Dengue, Chikungunya, Zika e del West Nile virus) per verificare se fossero in grado di:
I risultati sono stati inequivocabili:
Perché si pensa ancora che le zanzare possano trasmettere la malattia di Lyme?
Alcuni studi passati hanno rilevato tracce di Borrelia nelle zanzare, ma questo non significa che siano vettori competenti. Solo gli organismi che riescono ad acquisire, mantenere e trasmettere efficacemente il patogeno possono essere considerati tali.
Le zecche Ixodes soddisfano tutti questi criteri: una volta acquisita la Borrelia ne diventano efficienti serbatoi, si nutrono lentamente restando attaccate per diversi giorni e durante il lungo periodo del pasto sono in grado di far migrare il batterio e infettare l’ospite.
Cosa cambia per la prevenzione?
Lo studio fornisce informazioni rilevanti per la salute pubblica: chiarisce che la prevenzione della malattia di Lyme deve concentrarsi sulle zecche, non sulle zanzare.
Ribadisce la necessità di evitare i morsi di zecca per proteggersi efficacemente dalla malattia di Lyme.
Sottolinea che una corretta informazione aiuta a evitare falsi allarmismi e invita a rivolgere gli sforzi di prevenzione nella direzione corretta.
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