
Forte aumento dei casi di malattia di Lyme in Germania, con incrementi marcati e simultanei in diversi Länder. I dati – recentemente resi pubblici dalle autorità sanitarie tedesche – si riferiscono al 2025 e sottolineano un andamento anomalo della malattia rispetto agli anni precedenti.
Casi record in Sassonia, Baviera e Berlino
I report sanitari attribuiscono l’incremento più alto alla Sassonia, che ha registrato 2.623 casi di malattia di Lyme: circa 1.000 casi in più del 2024 (1.626) e oltre 1.100 casi in più del 2023 (1.484).
In termini percentuali l’aumento è pari a +61% rispetto al 2024 e a +77% rispetto al 2023, con uno scostamento molto netto dalle rilevazioni precedenti.
Anche la Baviera mostra un aumento significativo: a metà dicembre 2025 sono stati notificati 5.469 casi, circa 1.500 in più rispetto allo stesso periodo del 2024. Si tratta di uno dei numeri più elevati mai osservati nello Stato federale per la malattia di Lyme.
Situazione analoga a Berlino, con 1.406 casi d’infezione. Il dato rappresenta il valore più alto dall’introduzione della segnalazione obbligatoria nel 2013, evidenziando come il rischio non sia più limitato alle aree rurali ma interessi in modo crescente anche i grandi centri urbani.
Impatto epidemiologico
Secondo gli esperti l’aumento simultaneo dei casi di malattia di Lyme in diversi contesti territoriali è riconducibile a fattori ecologici e ambientali comuni, primo fra tutti il prolungato periodo di attività delle zecche, favorito da inverni più miti e temperature medie più elevate.
La distribuzione dei casi tra grandi centri urbani come Berlino e territori a composizione mista urbano-rurale come Baviera e Sassonia indica inoltre un possibile cambiamento nell’epidemiologia della malattia di Lyme in Germania. L’estensione del rischio di contagio a parchi cittadini e foreste periurbane determina un sensibile ampliamento della popolazione esposta. Un’evoluzione che supera il tradizionale profilo di rischio, finora legato soprattutto a lavoratori all’aperto, frequentatori abituali di aree boschive e popolazioni rurali.
Contesto nazionale
In Germania la malattia di Lyme non è soggetta a notifica obbligatoria su scala nazionale, ma solo in alcuni Stati federali, tra cui Sassonia, Baviera e Berlino. Questa frammentazione normativa rende difficile disporre di una stima attendibile sull’incidenza reale della malattia a livello federale.
Secondo i dati del Robert Koch Institute, nei Länder in cui vige l’obbligo di segnalazione l’incidenza varia tra 26 e 41 casi ogni 100.000 abitanti, con una marcata eterogeneità geografica. Analisi precedenti mostrano oscillazioni ancora più ampie a livello locale, con valori compresi tra 2,9 e 172,8 casi ogni 100.000 abitanti, evidenziando la presenza di aree caratterizzate da un rischio particolarmente elevato.
Priorità
Se il trend del 2025 troverà conferma nelle rilevazioni dei prossimi anni, la Germania potrebbe andare incontro a un cambiamento strutturale del profilo di rischio della malattia di Lyme, con una possibile estensione della trasmissione lungo tutto l’arco dell’anno. Verrebbe così meno la tradizionale concentrazione dei casi nel periodo compreso tra marzo e settembre, che finora ha caratterizzato l’andamento stagionale dell’infezione.
In questo scenario, i ricercatori indicano tre priorità operative per contenere l’impatto sulla salute pubblica:
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